“Amo il contrasto tra l'orgoglio dei fotografati e l'ironia che inevitabilmente scaturisce dalla visione delle immagini”. Le fotografie presenti in questo gruppo mostrano più di tutte le altre la natura “nomade” di Giuseppe. Sono infatti state scattate tra: America Latina, Spagna, Italia e Croazia.

L'indole reportagistica di Satriani, stimolata ancor più dagli insegnamenti di Larry Fink, raggiunge qui il suo apice. Il mare, soggetto classico e decisamente inflazionato, è qui interpretato seguendo due vie originali: vissuto da anziani pensionati come luogo riposante e spensierato e, d'altro canto, osservando giovani – più o meno aspiranti – culturisti, mentre improvvisano passerelle competitive sul bagnasciuga, alla ricerca di sguardi compiacenti.

In Messico e in Croazia spiamo grazie a lui lo svolgimento di due tradizioni religiose particolarmente sentite: “El día de la Candelaria” (festa in cui ogni famiglia veste a festa una bambola e la fa benedire, come simbolo di Gesù) e un matrimonio. Tanto semplice e inteso visceralmente il primo, quanto glamour e pomposo il secondo.

Non manca, infine, la retrospettiva sulla vita di un gruppo di circensi spagnoli: simbolo da una parte di un divertimento speciale di provincia e, dall'altra, di chi ha scelto una vita vagabonda e sotto i riflettori.





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